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Licenza e note legali

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Il 26/06/2012 i rappresentanti degli editori europei hanno incontrato a Bruxelles la vice presidente della commissione Europea Neelie Kroes (incaricata per l’Agenda Digitale) per discutere del futuro degli ebook in una tavola rotonda promossa dalla Fep e dalla Ebf.

Gli editori hanno richiesto di trattare gli ebook, per quanto riguarda l’IVA, al pari dei libri cartacei. La richiesta di riduzione della tassa per gli ebook ha incontrato il sostegno della Kroe anche se saranno i ministri delle finanze a prendere decisioni in merito.

Gli editori hanno dichiarato che:

  • ogni vantaggio economico che poteva venire dal passaggio dal cartaceo al digitale è stato annullato dalla differenza dell’IVA applicata all’uno (4%) e all’altro formato (20%);

  • sarebbe importante per i lettori poter scegliere device e piattaforme dalle quali acquistare ebook e avere la possibilità di spostare liberamente la propria collezione digitale senza restrizioni dato che le uniche limitazioni esistenti non sono legate a questioni tecniche ma a modelli di business;

  • stanno sottoscrivendo contratti con gli autori che consentano la distribuzione dei libri in una certa lingua su una base paneuropea (ciò significherebbe ad es. che un rivenditore può vendere un ebook spagnolo in Germania): si tratta non solo di una questione di distribuzione ma anche di un modello che potrà garantire l’accesso al maggior numero di libri da parte dei lettori, per favorire la diversità culturale.

L’intenzione sarebbe quella di fare in modo che che tutti i libri possano incontrare i loro lettori e soprattutto di evitare i monopoli.

Evidentemente l’azione va contro le piattaforme multinazionali e soprattutto contro Amazon che lo scorso anno, dopo che il Lussemburgo aveva annunciato la riduzione dell’IVA sugli ebook dal 15% al 3%, aveva deciso di stabilirvi la propria sede europea per sfruttare l’ottima occasione di espansione nel nuovo mercato a danno dei distributori locali.

Al termine della giornata la vice presidente ha dichiarato di apprezzare il dinamismo del settore e si è impegnata a sostenerne la crescita. Ha riconosciuto l’importanza per i lettori dell’Unione Europea di poter accedere ai libri indipendetemente dall’ubicazione del rivenditore e di avere a disposizione un’ampia scelta.

Per approfondire:

THE BOOKSELLER

dbw Digital Book World

Qui il punto di Neelie Kroes su The Guardian (post aggiornato il 28/06/2012)